MEDITAZIONE PER LA COMUNITÀ OSPEDALIERA DI YASINIA
Si è conclusa la formazione dei medici ucraini sull'utilizzo del Cubo presso l'Ospedale di Yasinia e condividiamo volentieri la chiusura dell'intervento del Presidente Pacifici che spiega le motivazioni che ci portano ad essere anche in Ucraina ad aiutare il Personale medico e sanitario ad assistere la popolazione colpita dalla guerra.
MEDITAZIONE PER LA COMUNITÀ OSPEDALIERA DI YASINIA
- Perché l’Ospedale è dedicato alla Madonna?
- Perché si utilizza la telemedicina con un ambulatorio mobile denominato “Cubo”?
Perché l’Ospedale è dedicato alla Madonna?
Come Maria, la Madre di Gesù, che sotto la Croce lacerata nell’anima, ha continuato a credere e sperare “contro ogni speranza”, per chi crede come noi della Fondazione Aiutiamoli a Vivere consacrati alla Madonna della FAV il 25/05/2019: “la sofferenza non è assurda, ha un senso ed oltre la morte ci aspetta la vita di Dio: “La Resurrezione”.
Questo particolare ci dice che è importante stare a fianco dei malati e condividere la sofferenza dei fratelli, far sentire la nostra partecipazione e la nostra vicinanza. È il dono più grande che possiamo fare a chi soffre, penso ai malati di questo ospedale.
Senza togliere nulla all’importanza della terapia, la partecipazione e la vicinanza di cui il malato ha più bisogno.
Non dobbiamo aver paura, allora, di “stare sotto la croce”, ma dobbiamo starci con speranza: non basta che condividiamo la sofferenza e neppure che cerchiamo di alleviarla.
Dobbiamo fare anche un passo in più: dobbiamo donare speranza con il nostro lavoro e la nostra disponibilità.
Abbiamo scelto la Madonna della Fondazione Aiutiamoli a Vivere perché sotto la croce, lacerata nell’anima, ha continuato a credere ed a sperare “contro ogni speranza”.
Per chi crede la sofferenza non è assurda, ha un senso e oltre la morte ci aspetta la vita di Dio: “La Resurrezione”.
È questa fede che ci permette di stare vicino ai malati ed offrire loro una speranza che non delude.
La nostra e la Vostra presenza, una carezza, una parola, sono un abbraccio che ci dice “non sei solo”, “non temere”.
Per chi crede la fede è una forza che crea una energia e speranza, trova risposte infinite a domande misteriose.
Perché qui su questa Terra il mistero non si risolve e l’infinito non si raggiunge. Si sfiora e si percepisce, ma non si può comprendere del tutto. Eppure c’è qualcuno che presta le sue mani, la sua voce, i suoi occhi, la sua parola perché briciole di mistero ci raggiungano e tocchino il nostro cuore.
Non è merito. Non siamo eroi. È chiamata. È prima di tutto cuore e vita. Siamo uomini e donne che permettono di dare voce all’infinito. Per tutto questo abbiamo chiesto al Sindaco di chiamare l’Ospedale di Yasinia “Aiutiamoli a Vivere” dedicandolo alla Madonna.